UN EREMO NASCOSTO


La prima volta che sono stato a Cheneil era notte.
Mi ci hanno portato a cena e, alla fine della lunga stradina coperta di neve che si inerpica su da Valtournenche, mi son chiesto se non mi stessero prendendo in giro: eravamo in uno slargo tra gli alberi e tutto finiva lì.
Ci attendeva ancora una salita a piedi su per uno stretto sentiero tra gli alberi con gradini intagliati nella neve e una luce lontana, in cima.

Ancora oggi mi fa una certa emozione sbucare nel bellissimo pianoro di Cheneil dopo aver percorso questa salita, che è l'unica via. Effettivamente ci sarebbe una teleferica, ma è solo per i tronchi e le merci.
In tutto ci saranno una ventina di case delle quali, credo, solo due o tre abitate tutto l'anno.

La conquista del Cervino nel 1865 lungo la Cresta del Leone da parte di Carrel e Bich fu preparata in una di queste baite dove era piazzato un potente cannocchiale che, per la favorevole angolazione, consentiva di studiare la salita.

L'unico locale qui è l'albergo-ristorante Rifugio al Bich. È un posto splendido nella sua semplicità ed accoglienza e poi si mangia benissimo. Credo che passare una notte qui sia indimenticabile!

In paese