MY WAY

È strano che un marinaio sia appassionato di montagna? Mica tanto. Mare e monti hanno molto in comune e non solo dal punto di vista sportivo. Tra i migliori equipaggi che ho avuto in barca spiccavano quelli provenienti da zone alpine e, per contro, una sensibilità marina può fare la differenza in quota.
Poi in montagna ci ho proprio vissuto per anni, quindi in definitiva la sento come una seconda patria.

Naturalmente, come in tutte le cose, ho un mio modo di stare sulla neve. Non ne parlo di frequente altrimenti risulterei (se possibile) ancora più alieno ma, siccome mi piace sperimentare in parecchi sport, più volte ho avuto la sensazione di essere guardato come uno fuggito dall'Area 51!
Anche i giudizi sulle località risentono di questa mia particolare tendenza.

L'ampia sezione fotografica che segue vuole essere un omaggio ai resorts che ho frequentato e che ogni anno mi ospitano.
Due parole tecniche sulle foto. Il novantotto percento sono state scattate con una piccola digitale, niente di professionale. Certamente una tradizionale avrebbe dato risultati migliori ma difficilmente l'avrei avuta sempre con me per via delle dimensioni, e sicuramente non l'avrei usata con tanta frequenza a causa dei costi.
Tengo ad aggiungere che nessuna delle foto notturne (o in grotta) è stata scattata col flash ma con lunghe esposizioni e macchina ferma. È una tecnica che ho imparato in speleologia dove al massimo si lavora in open-flash. Molte immagini sono frutto del montaggio di più scatti.
Desidero infine ringraziare quei preziosi amici che hanno avuto la rara pazienza di riprendermi in-action.